9 aprile 202621 agosto 2026 Nuova ricerca su un possibile riutilizzo dei farmaci nella sindrome di Kleefstra Una nuova collaborazione mira a restringere l’ampissimo numero di potenziali sostanze farmaceutiche che potrebbero essere studiate per la sindrome di Kleefstra, utilizzando RNA proveniente da soggetti con tale diagnosi e modelli computazionali. IDefine e Unravel Biosciences hanno annunciato il 7 aprile 2026 che intendono raccogliere campioni nasali non invasivi da 20 partecipanti e individuare sostanze che potrebberoinfluenzare le alterazioni molecolari correlate alla sindrome. Il progetto non è una sperimentazione clinica di un farmaco. Non è stato annunciato che ai partecipanti verrà somministrato alcun farmaco e non è in corso alcuno studio clinico randomizzato nell’ambito di questa collaborazione. La componente umana è raccolta osservativa di dati molecolari da campioni di RNA. La ricerca di sostanze candidate avverrà in modo computazionale e si colloca in una fase molto precoce, preclinica, del processo di scoperta. Dal campione nasale a un modello computazionale Secondo il comunicato, i partecipanti forniranno un campione tramite tampone nasale, dal quale verrà analizzato l’RNA. Il profilo dell’RNA, o trascrittoma, è un’istantanea delle istruzioni genetiche utilizzate dalle cellule. La sua analisi non altera il DNA dell’individuo e non costituisce una terapia genica. Poiché la raccolta è stata progettata per poter essere effettuata a distanza, potrebbe ridurre gli ostacoli alla partecipazione per le famiglie che vivono lontano da centri di ricerca specializzati. Unravel intende utilizzare le piattaforme rareSHIFT e BioNAV per creare modelli digitali personalizzati del quadro molecolare della malattia. Il termine «modello digitale del paziente» non descrive una copia letterale dell’individuo. Si tratta di una rappresentazione computazionale basata sui dati biologici disponibili e utilizzata per formulare previsioni di ricerca. Per ogni partecipante, il programma prevede l’analisi computazionale di oltre 40.000 molecole. L'obiettivo è individuare sostanze che, secondo il modello, potrebbero modificare i modelli di espressione genica associati alla malattia, riportandoli verso uno stato più sano. I numeri relativi ai 20 partecipanti e agli oltre 40.000 molecole per persona sono parametri del programma in fase di progettazione, non i risultati. Perché si sta valutando la ricollocazione dei farmaci La carenza di EHMT1 influisce sulla regolazione di numerosi geni e può causare alterazioni di ampia portata nel modo in cui le cellule utilizzano le informazioni genetiche. L'obiettivo della collaborazione è misurare alcune di queste alterazioni e individuare sostanze che possano compensare i relativi processi. A differenza della sostituzione genica, questa strategia non mira a ripristinare direttamente il gene EHMT1 stesso, ma a influenzare le conseguenze che si manifestano a un livello inferiore della catena biologica. Il riposizionamento o il riutilizzo dei farmaci consiste nel valutare se un farmaco sviluppato o autorizzato per un’altra patologia possa essere utile in un nuovo contesto. La disponibilità di informazioni pregresse su un farmaco può facilitare alcune fasi della ricerca. Ciò non significa, tuttavia, che il farmaco sia automaticamente sicuro, adatto, correttamente dosato o efficace per le persone affette dalla sindrome di Kleefstra. Finora, nell’ambito di questo programma non è stato annunciato alcun farmaco candidato prioritario, biomarcatore, gruppo di potenziali risponditori, conferma di laboratorio o risultato clinico. Non esistono dati osservazionali che dimostrino che un farmaco abbia apportato benefici alle persone affette dalla sindrome di Kleefstra nell’ambito di questa collaborazione. Inoltre, non esiste alcun studio clinico randomizzato che abbia verificato l’efficacia o la sicurezza di un farmaco candidato per questo specifico progetto. Cosa possono dimostrare le previsioni Una previsione computazionale è un'ipotesi da verificare, non una prova dell'efficacia terapeutica. Il fatto che una molecola sembri inibire un modello di RNA all’interno di una simulazione non dimostra che raggiungerà il tessuto bersaglio, che avrà l’effetto desiderato nel cervello o che sarà sicura. Gli strumenti computazionali possono aiutare a stabilire una gerarchia, ma non sostituiscono i test di laboratorio, la supervisione medica e gli studi clinici. C'è poi la questione del tessuto. Le cellule del naso sono accessibili e possono fornire informazioni utili, ma non sono neuroni e non rispecchiano l'intera biologia del cervello. Occorre dimostrare che i segnali molecolari individuati siano costanti, correlati alla sindrome e adatti alla selezione di sostanze candidate. Un campione esplorativo di 20 soggetti può essere ragionevole per una malattia rara in fase iniziale, ma non può dimostrare l’efficacia clinica. Qualora emergano sostanze candidate di interesse, sarà necessario confermarne l’efficacia in sistemi di laboratorio adeguati, eventualmente su cellule provenienti da pazienti e su modelli animali adeguati. Solo dopo aver raccolto dati preclinici sufficienti si potrebbe prendere in considerazione uno studio clinico ben progettato. Anche per un farmaco già autorizzato, sarebbe necessaria una valutazione specifica per la popolazione, la popolazione bersaglio, la posologia e i possibili eventi avversi. Cosa significa questo per le famiglie oggi L'importanza immediata del programma riguarda principalmente la partecipazione alla ricerca e lo sforzo di classificare sistematicamente i farmaci candidati. Il prelievo a distanza di campioni nasali può consentire il coinvolgimento di famiglie che altrimenti avrebbero difficoltà a recarsi sul posto. Se il progetto raggiungerà il suo obiettivo iniziale, potrebbe restringere un campo di ricerca vastissimo a un numero più ristretto di farmaci candidati che meritano di essere testati in modo più approfondito. Fonti IDefine e Unravel Biosciences annunciano una collaborazione di ricerca sul riproposito dei farmaci – IDefine www.idefine.org www.unravel.bio Notizie ricerca computazionale di farmaciriproposizione di farmaciEHMT1idefineSindrome di Kleefstrapartecipazione alla ricercaProfilazione dell'RNAUnravel Biosciences